#STORIE – COSI’ NACQUE L’ASPIRAPOLVERE

Nell’agosto 1902 Edoardo VII veniva incoronato re nell’abbazia londinese di Westminster; per l’occasione, la celebre chiesa era stata letteralmente tirata a lucido. Per pulirla era stato utilizzato uno dei primissimi modelli di aspirapolvere elettrici: brevettato un anno prima da Hubert Cecil Booth, veniva azionato da due persone, era più rumoroso di un tuono e, soprattutto, era decisamente sontuoso. Quell’aspirapolvere era costituito da un grande tubo aspirante, un filtro e un carro – parcheggiato in strada e trainato da un cavallo –, dentro il quale veniva raccolta la polvere.

Sembra che l’inventore dell’aspirapolvere sia stato un certo Ives Mc Gaffey di Chicago: il suo aspirapolvere a manovella non riscosse un grande successo, ma aprì la strada a una lunga serie di invenzioni e di innovazioni. Prima che Booth brevettasse il proprio aspirapolvere elettrico, nel 1876, in Michigan, Anna e Melville Bissel brevettarono una macchina per la pulizia dei tappeti: era composta da una pompa ad azione manuale, un lungo tubo e un contenitore fissato su un carro trainato da cavalli.

Il salto di qualità avvenne nel 1907, quando un portinaio di Canton (Ohio), un certo Spangler, inventò e brevettò il primo modello di aspirapolvere elettrico portatile. Allergico alla polvere, Spangler era determinato a trovare una soluzione definitiva alla sua asma: la individuò in un apparecchio composto da un ventilatore, un cuscino, una scatola e una spazzola rotante. Spangler vendette il brevetto a suo cugino, Hoover, che negli anni a seguire avrebbe portato l’aspirapolvere nelle case degli americani.

Curiosa è anche la storia del Folletto. L’azienda fu fondata in Germania dai fratelli Vorwerk nel 1883: all’inizio realizzava tappeti, poi, nel 1920, si lanciò nella produzione dei grammofoni. L’avvento della radio registrò un crollo improvviso delle vendite e i motori dei grammofoni invenduti furono convertiti in motori per aspirapolvere, modelli portatili in legno e alluminio.

 

Molti sono gli elementi che rendono l’aspirapolvere un elettrodomestico straordinario: il filo alimentatore retrattile, i sacchetti, le spazzole, i tubi estensori, il motore e i filtri antiallergici sono solo degli esempi. Talvolta questi componenti si guastano; sul mercato sono disponibili ricambi originali e adattabili per aspirapolvere di ogni tipo: a scopa elettrica, a traino, a carrello, aspira-liquidi, verticali o robot.

Se vi occorrono dei ricambi per il vostro aspirapolvere, ricordate di verificare il codice di prodotto riportato sull’etichetta dell’elettrodomestico; solo così sarete di sicuri di acquistare il pezzo giusto.

 

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